Simbologia

Simbologia

Pellegrini di ieri e di oggi

I pellegrini medievali si distinguevano moltissimo rispetto a quelli odierni, per l’abbigliamento, l’equipaggiamento e le motivazioni che spingevano al viaggio. Tuttavia, entrambe le figure sono iconiche: quando ci capita di vedere l’illustrazione di un pellegrino del Medioevo, capiamo all’istante di fronte a quale figura ci troviamo, così come riconosciamo subito un pellegrino moderno quando lo incontriamo.

Il viandante moderno è ben distante dal tempo in cui, prima di partire, si faceva testamento, ci si confessava e si ricevevano davanti all’altare la bisaccia e il bastone, oggetti indispensabili per affrontare un lungo e difficile viaggio. Il pellegrino medievale, in effetti, doveva essere immediatamente riconoscibile: ciò gli permetteva durante il cammino di poter essere ospitato e rifocillato negli “spedali” degli ordini religiosi.

I simboli del cammino

Nel Medioevo la fede era una cosa da dimostrare, un fatto da esteriorizzare: per questo, quando il pellegrino si metteva in viaggio si vestiva in maniera particolare e si muniva di simboli inconfondibili, che lo definivano e lo caratterizzavano. Apposti sul cappello o sul mantello, i simboli cambiavano a seconda della meta del pellegrinaggio: Roma, Gerusalemme o Santiago de Compostela.

I simboli del pellegrinaggio a Roma, ad esempio, erano le medaglie con le immagini di S. Pietro e Paolo, o le chiavi incrociate, simbolo di S. Pietro. In Terra Santa erano piccole croci o il ramo d’ulivo. Il simbolo del pellegrinaggio a Santiago di Compostela era la conchiglia della capasanta che, ancora oggi, segna con la sua presenza lungo le strade il percorso del pellegrino che porta alla Cattedrale di San Giacomo.

Al di là dei simboli, conta il viaggio

Fede, spiritualità e bisogno di redenzione sono certamente delle molle che hanno spinto e spingono tuttora vecchi e nuovi pellegrini a intraprendere il cammino sulla Via Francigena. Tuttavia, oggi il viaggio del pellegrino può anche essere del tutto secolarizzato rispetto a quello che si compiva in epoca medievale: moltissime persone percorrono la Via Francigena per fare trekking e stare in contatto con la natura.

La Via Francigena oggi ha assunto oggi un significato più comprensivo e includente rispetto a quello che aveva secoli fa: è percorsa sia da chi cammina per il gusto di camminare ed esplorare, sia da chi è mosso dalla fede. Quello che resta invariato col trascorrere dei secoli è l’idea di viaggio come rinascita, come cammino esteriore ma anche interiore, come evoluzione e percorso individuale nel mondo.

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